Dagli anni ’60 ad oggi

DAGLI ANNI ’60 AD OGGI

Tre generazioni. Una famiglia numerosa e operosa. Unita nel lavoro e nella tradizione dell’arredamento. Mobili e complementi che si rinnovano con un occhio alla tradizione.

ARREDARE PER PASSIONE.

Dalla lucidatura vecchio stile, a fianco del padre sin da bambine, Giuliana a Piera prima, Lucia e Valentina le nipoti poi, ancora una volta a fianco del nonno Giacomo, guida di una squadra – famiglia che si tinge sempre più di rosa.

Giuliana e Piera e le figlie Lucia e Valentina, oltre alla vendita del prodotto finito, hanno nel dna il feeling con la materia e con il lavoro. A diretto contatto con i materiali di sempre.

Oggi, il rinnovamento passa dal recupero e dal restauro per creare uno stile nuovo che guardi al vintage, con particolari artistici e innovativi, come l’uso di colori sgargianti, tecniche a spruzzo, in un mix di materiali e di tecniche.

La Foresti Arreda è pronta a rincorrere il futuro unendo sinergie presenti sul territorio per riadattamenti mobiliari, costruzione di nuovi complementi d’arredo, allestimenti attenti al design, ma pur sempre legati al vero artigianato “made in italy”.

E PER RACCOGLIERE UNA STORIA, SPESSO, SIGNIFICA INIZIARE DA ZERO.

Nel 1953, Giacomo Foresti, classe 1930 è un giovane appena tornato dal servizio di leva. Si è in pieno dopoguerra, all’inizio si definisce “un ebanista”, oltre che falegname. Uno che lucida i mobili a mano, con la gomma lacca. Nella storica sede che ancora oggi ospita l’esposizione di mobili e che agli inizi è una tipica cascina lombarda con un paio di stanze.

Si usciva dai privati e anche da altri falegnami. 
Poi cominciano gli acquisti di mobili, fatti in Lambretta in direzione del famoso comparto milanese dell’arredamento della Brianza. Buffet, tavolo e sedie è il completo di una cucina essenziale. Un armadio a tre ante, letto e comò, la classica camera lombarda. L’Italia si è rifatta l’arredo così. Mobili grezzi acquistati a poco e poi riadattati in casa. Spesso le consegne erano fatte ancora col “Brosc”, il carretto del contadino usato per spostare i primi. E con la “Giardinetta” che ritorna carica di un’intera cucina componibile: buffet e controbuffet, tavolo e tutte le sedie. A casa l’esposizione e la comparsa dei primi cataloghi con i pochi, moderni, modelli di allora. Poi per Giacomo viene il tempo per la famiglia.

In sette anni saranno cinque figli. Giacomo Foresti consoliderà la conduzione dell’impresa che si tingerà sempre più di rosa: con le figlie Giuliana e Piera che dalla casa adiacente al laboratorio partecipano con maggiore iniziativa ed impegno nel lavoro pratico e nelle scelte di tutti i giorni a fianco del padre, giorno dopo giorno, fino ad oggi con le nipoti Valentina e Lucia per una continuità che fa squadra. Una squadra che è anche una grande famiglia.

Storia unica e personale di una famiglia. Con il tempo è cambiato anche il rapporto del cliente: esigenze che cambiano, ma è con stile che ci si rinnova. Ancora una volta, in nome di un lavoro che nasce dall’amore per le cose ben fatte. Per un’arte che arriva nelle case della gente.